| COSA E' IL BODY BUILDING? | pag. allenamento di bodybuildingrealista.it |
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| La domanda non
è sociologica per
capire se il body building
sia una attività per maniaci, omosessuali o narcisisti.
Neanche perché si è scelto di usare il termine
anglosassone body building, che esprimerebbe un positivo senso
pragmatico di "costruzione del corpo" rispetto al termine culturismo
che esprimeva un negativo senso edonistico. La domanda serve solamente
per capire cosa sia con esattezza questa "cosa". Capirlo, ha solo
risvolti pratici: può aiutare nel raggiungere i risultati
sperati e nell'evitare problemi e frustrazioni. Il body building,
nonostante si tenti ormai da decenni di farlo riconoscere dal Comitato
Olimpico, non è una disciplina sportiva. Il body building
attiene al concorso di bellezza: i concorrenti mostrano secondo
determinati canoni estetici, il livello raggiunto nello sviluppare le
masse muscolari con il più basso livello possibile di
grasso. Ciò che si fa per raggiungere tale scopo
è manipolare il proprio fisico attraverso una serie di
stimoli (allenamento, dieta, doping) al fine di indurre cambiamenti che
producano quella forma canonizzata di estetica culturistica che ben
conosciamo. Per ottenere tale forma non si guarda né
all'efficienza fisica (il body builder pro, subito dopo la gara deve
ristabilire i valori naturali, pena gravi conseguenze: ricordate
Benaziza?) , né alla funzionalità (i volumi
muscolari dei body builder limitano i movimenti e non hanno un
proporzionale corrispettivo con la forza) e spesso neanche alla salute
(danni permanenti fisici e psichici connessi all'uso del doping). Ci si
adopera con ogni mezzo lecito ed illecito e spendendo
quantità ingenti di denaro per ottenere un "meraviglioso
equilibrio" tra massima muscolosità e massima definizione. Il problema è che tale "meraviglioso equilibrio" in realtà è un "innaturale equilibrio" e pertanto l'organismo non riconoscendolo valido per le leggi di natura, lo fa durare poco e continuamente lo riporta ai valori previsti. La natura ha previsto che l'organismo abbia una certa percentuale di grasso funzionale (molto superiore a quella del body builder) ed una certa quantità di massa muscolare funzionale (molto inferiore a quella del body builder), sempre in equilibrio omeostatico. L'omeostasi di tutti gli esseri viventi, tende sempre ad immagazzinare una parte di grasso e ad usare le riserve energetiche più disponibili (catabolizzare i muscoli) per garantire funzionalità, sopravvivenza e riproduzione, il tutto con il minore apporto calorico possibile. Continuamente infatti il body builder raggiunge dei risultati e poco dopo, se cessano gli stimoli e le manipolazioni, li perde. Qualunque essere vivente soggiace a tale regola naturale, anche i grandi campioni del body building. Guardate l'impareggiabile Arnold, com'era quando "stimolava e manipolava" e com'è oggi che non lo fa più: |
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l fatto che certi campioni, siano ancora in forma a 50 o 60 anni, dipende solo dal fatto che continuano ad allenarsi, spesso perché è l'unica cosa che sanno fare e che gli da i mezzi per vivere! Continuamente centinaia di praticanti si adoperano per raggiungere un certo livello di sviluppo muscolare. Magari lo raggiungono, ma poco dopo lo perdono e rimangono delusi. A volte capita che il livello si sia raggiunto per merito dell'allenamento, oppure della dieta, o del doping o di tutto insieme, ma alla fine volerlo rendere permanente, perpetua stimoli e manipolazioni che possono risultare frustranti e dannosi per la salute. Il body building è una bellissima attività che può trasformare il vostro fisico. Non comprendere quanto instabile possa essere tale trasformazione vi porterà ad eccessi che vi svuoteranno il portafogli e non cambieranno la legge della natura. Comprendere invece quanto instabile possa essere tale trasformazione, vi aiuterà ad allenarvi e alimentarvi con competenza ottenendo progressi REALISTICI. |