allenamento | dieta
-
integrazione | doping | testimonials
|
dizionario |
personal trainer | FAQ
| home | m@il
PAGINA ALIMENTAZIONE
DIETA INTEGRAZIONE - bodybuildingrealista.it
Dieta
Mediterranea | Lo
"SBUBBONE"
| Iniziare
una dieta | Il
miraggio degli integratori | Caso Studio
: eccesso di
proteine |
Shaker post workout
ALIMENTAZIONE:
LA DIETA DELL'ITALIANO MEDIO VA BENE PER IL BB?
Quante volte avrete letto o sentito che siamo ciò che
mangiamo, che nel culturismo l'alimentazione è il 50% (ho
trovato scritto anche l'80%!). Al di là delle percentuali,
quello che conta è il principio: l'alimentazione
è il nostro carburante, se non c'è ci fermiamo,
se è sbagliato grippiamo! Ma come con tutto il fragore da
parte dei mass media, autorevoli medici e nutrizionisti sulla dieta
mediterranea, come si fa a dire che mangiamo male? Io credo che tutte
le volte che troppi mezzi di informazione si scomodano per avvalorare
una causa, ci sia sotto l'interesse di qualcuno. In un paese come
l'Italia dove dopo la Fiat e Mediaset la più grande azienda
è forse la Barilla, pensate forse che possano dire che gli
spaghetti facciano male? Con questo non voglio dire che gli spaghetti
vadano banditi, anzi ritengo che ogni persona intelligente debba
mangiare spaghetti, ma quando si parla di alimentazione indirizzata ad
uno scopo specifico, il discorso si fa differente e non sempre va
d'accordo con il palato dei buongustai. C'è poi da
considerare che la dieta mediterranea così come viene
proposta dai mass media in realtà non esiste in Italia.
Pertanto il discorso sulla dieta mediterranea ha piuttosto un valore di
contrapposizione rispetto alla dieta americana stile Mac Donald.
Analizziamo allora i valori nutrizionali di una dieta giornaliera
tipica italiana. Naturalmente è una media di alimenti e vi
posso dire che già mangiare così non è
proprio malissimo. I cibi sono stati calcolati all'indice minimo di
grassi, non ho messo ad esempio spaghetti alla carbonara oppure
ossibuchi, proprio per non falsare troppo una statistica di massima.
Ecco quindi lo schema:
| Orario |
Alimento |
Quantità |
Carbo |
Proteine |
Grassi |
Calorie |
| Colazione |
Biscotti |
4 |
30 |
4 |
5 |
150 |
| Caffè |
1 |
1 |
0 |
0 |
4 |
| snack |
Cappuccino |
1 |
39 |
2.8 |
2.8 |
80 |
| Brioche |
1 |
24 |
2.5 |
10 |
200 |
| pranzo |
Pizza |
1 |
97 |
10.3 |
10.3 |
500 |
| Birra |
33 cl |
0 |
0 |
0 |
112 |
| Caffè |
1 |
1 |
0 |
0 |
4 |
| cena |
Pasta al pomodoro |
150 gr |
80 |
10.9 |
15 |
350 |
| Bistecca vitello |
100 gr |
0 |
20.7 |
1 |
92 |
| Pane |
50 gr |
24 |
4 |
3 |
130 |
| Banana |
1 |
15.4 |
1.2 |
0.3 |
65 |
| TOTALI |
tot. elementi |
|
311.4 |
56.4 |
47.4 |
1687 |
| %
nutrienti |
|
75% |
13.58% |
11.41% |
|
| %
per uomo 70 kg |
|
4.4 |
0.8 |
0.6 |
|
Che conclusioni possiamo
trarre? Prima di tutto le percentuali dei nutrienti. Troppi i
carboidrati, troppo poche le proteine e per quanto riguarda i grassi,
beh nello schema non sono molti ma nella realtà vi sfido a
scommettere che sono almeno il doppio! Anche l'apporto calorico
complessivo è sicuramente basso per un individuo che si
allena con i pesi. Considerato l'alto apporto di carboidrati potreste
in teoria sopportare l'allenamento, ma poi vi mancherebbero i
cosiddetti mattoni per la crescita. Inoltre una quota importante di
carboidrati viene assunta la sera quando non serve più e
pertanto verrà immagazzinata in grasso. Con questi o simili
apporti nutrizionali, non pensate di mettere muscoli o perdere grasso,
anche se vi allenate con impegno e costanza.
sommario
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Lo "SBUBBONE" : un amico sincero
per la crescita muscolare?
Quanti di noi miscelano vari ingredienti al fine di costituire una
bevanda nutriente (in gergo sbubbone) pratica da trasportare e
piacevole da assumere in sostituzione di un vero pasto? Credo
praticamente tutti noi praticanti di qualche sport o semplici
frequentatori di palestre Il ritmo di vita frenetico e la maggior parte
del tempo trascorso fuori casa per studio o lavoro rendono quasi
impossibile preparare e consumare tutti i canonici 5-6 pasti al giorno
ottimali per un perfetto sviluppo fisico.
Ecco allora che l'industria degli integratori propone barrette e buste
sostitutive dei pasti, oltre alle classiche polveri proteiche o
glucidico-proteiche. Il problema però è sapere se
una di queste buste è effettivamente sostitutiva di un pasto.
Esaminiamo ad esempio la composizione di un comune weight gainer o di
una busta sostitutiva (oltre il 60% di carboidrati e meno del 30% di
proteine) per un apporto calorico di circa 350-400 calorie. Vi mangiate
due toast, avrete gli stessi valori e probabilmente non vi cadano i
denti per atrofia!
Considerate anche che la classica "dieta mediterranea-italiana" a meno
di non mangiare montagne di lasagne e abbacchio, apporta circa 1.800
calorie, che possono essere eccessive o troppo poche a seconda che si
voglia dimagrire, aumentare la muscolatura, ottimizzare la performance.
Aggiungere quindi gli sbubboni, senza aver fatto PRIMA un piano
dietetico preciso, serve solo a buttare via i soldi.
Addirittura, nella maggior parte dei casi, succede che si sostituiscano
uno o più pasti con lo sbubbone e quindi non solo non arriva
ad ottenere un bilancio calorico ottimale, ma si ottiene un totale
calorico insufficiente o sbagliato e costoso.
Ed ecco allora che lo sbubbone da amico sincero del body builder
diventa quasi un nemico insidioso che può illudere le
aspettative e vanificare gli sforzi.
Dobbiamo quindi ritornare al punto focale della dieta culturistica per
sviluppare i muscoli e mantenere basso il grasso corporeo.
Quindi vediamo per punti:
a) calcolare
attentamente l'introito calorico. Calcolarlo in relazione al
metabolismo, al dispendio energetico quotidiano, alle
finalità. È inutile mangiare montagne di proteine
se poi mancano i carboidrati, oppure se la quota calorica complessiva
è insufficiente o sovrastimata. E' anche assurdo pensare di
assumere chissa quante proteine e poi mangiare solo una busta di
bresaola!
b) consumare
quanti
più pasti possibili in maniera tradizionale e costituiti da
nutrienti veri: non saltare mai la colazione ma farla diventare uno dei
tre pasti principali. Per chi ha fretta, a pranzo invece del panino,
mangiare una insalatona con tonno, uova e mozzarella e tutte le volte
che si fa una pausa al bar, invece del caffè prendere un
toast liscio con una spremuta o un bicchiere di latte o almeno un
cappuccino (senza brioche).
c) cercare di
non
sostituire mai ai pasti tradizionali, uno o più sbubboni.
Tenere gli sbubboni solo per quei pochi momenti in cui è
veramente scomodo mangiare (prima di andare a letto, subito dopo la
palestra, ecc).
d) rieducare
l'organismo a mangiare cibi veri, "real food" dicono gli americani.
Quindi, dopo esservi rovesciati nel gargarozzo un qualsiasi sbubbone,
pensate se prima avete mangiato veramente. Buon appetito!
Perché i muscoli si ingrossano? Invece di dare
un'altra
delle giá numerose spiegazioni scientifiche legate a
miofibrille, sarcomeri, fibre di tipo IIb, che a torto ma purtroppo
annoiano la maggior parte delle persone, proverò a spiegare
questo importante aspetto usando un sistema semplice e immediato:
l'esperienza visiva e la logica deduttiva.
Se diamo uno sguardo ai vari sport, sicuramente possiamo
individuare diverse discipline che contribuiscono ad uno sviluppo
muscolare, certo non da body building, ma che in qualche modo lo
può ricordare per forma e volume. Solo per citarne alcuni,
la
ginnastica artistica, il sollevamento pesi, il salto con l'asta, la
lotta. Sicuramente non troviamo la tipologia muscolare che ci interessa
in altri sport come le corse lunghe, il ciclismo o il nuoto.
Possiamo dedurre quindi che sports con sforzo intenso ed
esplosivo portano ad un buon sviluppo muscolare, mentre sports con
sforzo protratto di resistenza non sviluppano grandi masse muscolari.
Questa prima deduzione ci dice una prima veritá: per
sviluppare
grossi muscoli occorre un determinato tipo di sforzo.
Continuiamo la nostra esperienza visiva deduttiva e ci
spostiamo
dal mondo dello sport a quello del lavoro. Esaminiamo alcuni lavori
pesanti con sforzo intenso ed esplosivo e vedremo fisici grossi e
muscolosi accanto a fisici magri e nervosi. Cosa é successo?
Perché nel mondo del lavoro lo sforzo potenzialmente adatto
per
sviluppare grossi muscoli non dá a tutti mediamente gli
stessi
risultati?
Questo fenomeno, apparentemente banale costituisce un'altra
importante veritá.
Nel mondo dello sport c'é una selezione di
soggetti che
inizia dalle prime competizioni cittadine fino ad arrivare alle
olimpiadi. Quando vediamo un atleta alle olimpiadi dobbiamo sapere che
quella non é una persona qualunque con tanta forza di
volontá: é una persona tra poche decine al mondo
in
quella specialitá, una persona che tra poche decine al mondo
racchiude tutte le caratteristiche psico-fisiche necessarie per
eccellere in quel determinato sport. Queste caratteristiche fanno di
lui un soggetto geneticamente superdotato, che unitamente ad un
allenamento e ad una dieta ritagliata espressamente per il fine
sportivo che si prefigge, lo rendono un campione. Alle olimpiadi sono
tutti dei campioni, tutti soggetti geneticamente superdotati e che
quindi reagiscono pur con diverse "sfumature" nella stessa grandiosa
maniera.
Diverso scenario nel mondo del lavoro, dove per destino o
necessitá chiunque può finire a svolgere senza
alcuna
selezione un lavoro molto pesante, con stile di vita stressante e dieta
approssimativa. E qui i soggetti geneticamente diversi e
perlopiù non superdotati reagiranno in maniera diversa:
qualcuno
più favorito reagirá con un adeguato sviluppo
muscolare,
qualcuno altro sfavorito ne uscirá usurato.
Cosa abbiamo capito fin qui? Che lo sviluppo muscolare
dipende da
due fattori: tipo di sforzo applicato e genetica. Lo stesso sforzo
idoneo per indurre sviluppo muscolare porterá risultati,
eccellenti, soddisfacenti, mediocri o scarsi a seconda che diventi da
idoneo a eccessivo a usurante in relazione alla genetica del soggetto
ricevente.
Ecco quindi che l'allenamento, che rappresenta lo sforzo,
deve
essere calibrato su misura, insieme alla dieta e allo stile di vita,
alle possibilitá del soggetto, pena il mancato sviluppo
muscolare. Ripensate sempre a questa semplice spiegazione pratica
quando vorrete allenarvi copiando la scheda di tizio o seguendo la
stessa dieta di caio. Sarebbe bello anche, parafrasando i tribunali,
scrivere in tutte le palestre: lo sforzo é uguale per tutti
ma
non tutti sono uguali per lo sforzo.
sommario
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PARTIRE
CON LA DIETA GIUSTA
Quando si parla di dieta, le cose si fanno difficili. Ritagliarsi
un'oretta di allenamento tre volte a settimana, è una cosa impegnativa
ma abbordabile: si spostano gli appuntamenti, lo studio, il lavoro, gli
amici per quel lasso di tempo e alla fine in qualche modo ci si sta
dentro. Ma quando si parla di dieta, si parla di organizzare cinque
momenti della giornata per tutti i giorni della settimana!!! Inoltre
che dieta fare? Cosa mangiare? Quanto? Naturalmente stiamo parlando di
body building, pertanto l'obbiettivo è sempre quello di avere grossi
muscoli e pochissimo grasso. Ma al di là della finalità, bisogna prima
di tutto considerare il fabbisogno necessario. Inutile copiare la dieta
di tizio, noi siamo diversi da lui. Allora il primo passo è stabilire
il BMR ovvero il metabolismo di base a riposo. Questo dato si ottiene
attraverso un calcolo che prende in considerazione sesso, altezza, peso
ed età. Secondo gli ideatori il BMR rappresenta il fabbisogno calorico
necessario per mantenere in buona salute un individuo……che dorme. In
effetti tale fabbisogno è largamente sovrastimato, la maggior parte
delle persone che non si occupano di body building vive, lavora, si
riproduce, ecc mangiando meno delle calorie del BMR. Dimenticatevi di
quanto avete letto su qualche rivista, a proposito delle 6000 calorie
assunte dal dato campione. Un individuo normale che non assume steroidi
anabolizzanti e che non si allena intensamente con un tale introito
calorico rischia solo problemi di salute.
Poi oltre alle calorie è molto importante la percentuale di nutrienti
contenuta all’interno di una dato quantitativo calorico. Un esempio:
una pizza margherita è circa 500 calorie così come sono circa
500 calorie 100 grammi di pasta, 100 grammi di carne e 10 grammi di
olio d’oliva. Però nel primo caso avremo una ripartizione percentuale
dei macronutrienti in pattern di 74-8-18 mentre nel secondo caso avremo
55-25-20. Una differenza enorme di risultato nutritivo a parità di
calorie!!!
Quindi ora abbiamo anche un altro problema, che percentuali
di nutrienti adottiamo e che rapporto su chilo di peso
corporeo? Qui si apre una voragine enorme tra scuole di
pensiero e di pratica, tra dieta a zona, metabolica, fitness eccetera
eccetera.
Allora tagliamo la testa al toro e adottiamo il sistema medico e i
valori dettati dall’OMS e vediamo cosa viene fuori.
Poniamo un individuo maschio, di 75 kg, alto 1 metro e 75, di 25 anni.
Il suo BMR è pari a 1799 calorie. Ipotizziamo il soggetto
abbastanza attivo, dal momento che pratica attività sportiva ma è
studente. I dettami stabiliscono di aumentare il BMR di 250-400 calorie
e di usare una dieta bilanciata con pattern di macronutrienti 60-20-20
stando su un quantitativo proteico non superiore ad 1,5 grammi per
chilo di peso corporeo.
Ora mettiamo tutti questi dati insieme e facciamo la dieta:
| Orario |
Alimento |
Quantita' |
| COLAZIONE
|
Latte
parz scremato
|
500
ml |
| Fette
pane carrè |
4 |
| marmellata |
75
gr |
| SPUNTINO |
Toast |
1 |
| Mela |
1 |
| PRANZO |
Riso |
100
gr |
| Tonno
al naturale |
100
gr |
| pomodori |
100
gr |
| Olio
oliva |
10
gr |
| SPUNTINO |
Barretta
proteica |
35
gr |
| mela |
1 |
| CENA |
riso |
100
gr |
| Petto
di pollo |
150
gr |
| Insalata
mista |
200
gr |
| Olio
oliva |
10
gr |
Abbiamo usato e rispettato
tutti i valori imposti in linea con L’OMS ottenendo una dieta
bilanciata da 2190 calorie quindi quasi 400 calorie sopra il BMR con un
pattern di nutrienti di 58-21-21 pertanto riconducibile al 60-20-20 e
con il quantitativo massimo di grammi di proteine per chilo di peso
corporeo cioè 1,5. Ovviamente potrebbe non essere la dieta giusta per
il nostro obbiettivo, potrebbe non farci guadagnare massa muscolare,
potrebbe non farci perdere grasso, L’importante è partire con un
approccio chiaro e privo di assurdità. A questo punto dopo aver seguito
tale dieta abbinata all’allenamento per almeno due settimane e non
avendo registrato alcun cambiamento degno di interesse, si potrà
modificare. Le modifiche saranno aumento o diminuzione della calorie, a
parità di calorie maggiori o minori carboidrati, proteine e grassi,
oppure tutto quanto.
Buon appetito.
Calorie totali 2190
Pattern 58-21-21
Carbo 316 prot.115 grassi 52
proteine per chilo di peso corporeo 115/75=1,5 gr
sommario
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
IL
MIRAGGIO DEGLI INTEGRATORI
Come si può riuscire realisticamente a discutere di
"integrazione" se da una parte ci sono le industrie che producono i
prodotti, il cui unico interesse è il profitto economico e
dall'altra gli acquirenti, la cui unica speranza è quella di
acquistare prodotti miracolosi che legalmente e senza effetti
collaterali, possano mimare i risultati ottenuti col doping?
L'industria dell'integrazione è talmente potente e subdola
che
facendo leva su questa malcelata speranza degli acquirenti,
lancerà sul mercato continuamente nuovi prodotti, nuovi
nomi,
nuove pubblicità, nuovi sponsor creando il miraggio del
prodotto
miracoloso. Le industrie sfruttando la comunicazione di campagne
pubblicitarie colossali, dichiarano candidamente ad esempio, che non
sono stati effettuati studi scientifici a dimostrazione della
validità di un tal prodotto, poiché questo non
interessa
la comunità scientifica: siamo al paradosso più
totale!!
Alla fine dopo un lasso di tempo sufficiente a generare il profitto
economico desiderato, il prodotto scompare per lasciare il posto ad uno
nuovo, che a sua volta per un certo periodo di tempo
costituirà
il miraggio muscolare nell'immaginario collettivo.
Provate a chiedervi se fra le decine di prodotti che avrete sicuramente
comprato e provato, c'è n'è stato uno veramente
in grado
di farvi guadagnare massa muscolare e/o definizione? Non
c'è,
non c'è mai stato e mai ci sarà. Se ci fosse
sarebbe
doping, sarebbe illegale e non potrebbe essere venduto nei negozi di
integratori, che sono equiparati ad erboristerie. Vi siete mai chiesti
come mai negli anni settanta l'allora nascente industria
dell'integrazione proponeva fegato essiccato, lievito di birra, fieno
greco e germe di grano ed oggi questi prodotti sono quasi spariti?
Perché l'uso ha dimostrato che servivano quasi a niente e i
consumatori odierni non sarebbero più disposti a comprarli.
Un cenno a parte meritano i veri integratori cioè le
proteine in
polvere, gli aminoacidi ramificati e perché no anche le
barrette. Ma questi anche se definiti integratori, non sono altro che
cibo in una forma, più pratica e veloce. Qui l'unico
problema
è quello di non sostituire del tutto il cibo vero con questi
prodotti o di aggiungerli senza criterio ad un regime alimentare non
corretto in partenza.
Cosa altro dire? Un miraggio è un miraggio, sta a voi
scegliere
se morire di sete sperando di trovare l'oasi, oppure studiare la carta
geografica e con bussola e compasso trovare la strada giusta.
sommario
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
CASO
STUDIO : ECCESSO DI PROTEINE.
(adattato da
Ultimate Sport Nutrition di F. Hatfield)
Nella gara per diventare grossi e muscolosi, nessun macronutriente ha
più titolo delle proteine. Senza proteine non c'è
crescita muscolare, le proteine sono i mattoni dei vostri muscoli,
eccetera, eccetera. Naturalmente l'industria dell'integrazione non
può che cogliere l'occasione per estrapolare questi assunti
teorici diffondendoli sulle riviste per farvi consumare più
proteine. La cosa sicura è che più voi ne
consumate
più loro guadagnano: il problema è sapere se
veramente
più proteine vi faranno crescere i muscoli. L'industria
dell'integrazione è talmente subdola da riuscire a mettere
in
dubbio ricerche e studi di organismi scientifici che non hanno alcun
interesse nella vendita delle proteine per arrivare a farvi credere il
contrario.
Il dr. Barry Sears, l'ideatore della dieta a zona, prescrive per atleti
professionisti con allenamenti bigiornalieri circa 1,9 grammi di
proteine per chilo di massa magra e non peso corporeo! Massa magra
significa che un individuo di 80 kg col 10% di grasso misurato con
metodo indiretto plicometrico, ha circa una massa magra di 72 chili e
dovrebbe consumare al massimo 137 grammi di proteine nell'intera
giornata!!!
L'esperienza diretta su atleti d'elite (non culturisti della domenica)
alimentati con diete iperproteiche, ovvero più di due grammi
di
proteine per chilo di peso corporeo, rivela che gli stessi sono
cronicamente debilitati, tendono a soffrire di allergie alimentari,
hanno problemi renali, lamentano problemi articolari e paradossalmente
tendono a perdere peso e forza.
Ecco un caso studio emblematico riferito da F. Hatfield nel suo
"Ultimate sport nutrition".
"Un istruttore di karate di 40 anni si lamentava della perdita di massa
muscolare nonostante abbinasse alle arti marziali un adeguato programma
di allenamento con i pesi ed una alimentazione iperproteica. Per questo
soggetto era normale mangiare quotidianamente 12 petti di pollo o una
bistecca da mezzo chilo. Sottopostosi ad analisi accurate, si
rilevò un problema digestivo primario che abbinato ad una
bassa
acidità dello stomaco e ad una alta acidità
dell'intestino tenue, ne riduceva drammaticamente la
capacità di
digerire le proteine. La digestione incompleta delle proteine, portava
alla formazione di un sottoprodotto metabolico di scarto con
conseguente escrezione di aminoacidi nelle urine. Tutto ciò
causava la perdita di massa muscolare in quanto l'organismo si nutriva
letteralmente di se stesso per fornire proteine agli organi vitali. Si
era in presenza di un uomo, che ironia del caso, stava perdendo le
proteine corporee (muscolo) perché stava consumando troppo
cibo
proteico. La soluzione? Una dieta normoglucidica con integrazione di
aminoacidi in forma libera. Gli aminoacidi in forma libera che non
richiedono digestione, vengono prontamente assorbiti e utilizzati
dall'organismo. In due settimane l'uomo è aumentato di 5
pounds
(quasi due chili e mezzo) e riferiva uno stato d'animo ottimale senza
essere più esausto alla fine del giorno."
In conclusione qual è il messaggio direte voi?
Prima di concentrarsi solo ed esclusivamente sulle proteine, valutare
prima di tutto:
- la composizione corporea al fine di estrapolare il dato della FFM
(massa magra)
- il fabbisogno calorico complessivo in relazione alla corporatura e al
livello di attività; se mangiate più di quello
che
consumate (indipendentemente se sono proteine, carboidrati o grassi)
ingrasserete!
- eventuali problemi digestivi e/o di assimilazione al fine utilizzare
la fonte proteica più adatta a voi.
sommario
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
UN PASTO IRRINUNCIABILE
Se mi chiedeste qual è il pasto fra tutti quelli che deve
consumare chi vuole un fisico muscoloso e definito, vi direi
senz’altro: lo shaker post allenamento. Stupiti vero?
Pensavate la colazione o la cena? Ogni singolo pasto dalla colazione
alla cena, spuntini compresi sono importanti, ma lo shaker post
allenamento non è solo un pasto importante
è un pasto determinante .
Avrete sicuramente sentito parlare di “finestra
anabolica” ovvero di quel particolare momento che si crea
subito dopo un intenso allenamento e che permane per circa un ora.
Vediamo ora cosa succede al praticante medio:
Ipotizziamo che abbia rispettato tutti i pasti previsti per
quantità e tempistica sino al momento
dell’allenamento. Dico ipotizziamo poiché la
maggior parte ha fatto una colazione insufficiente, ha saltato
completamente lo spuntino di mezza mattina e mezzo pomeriggio,
mangiando velocemente qualcosa a pranzo. Va in palestra e stimolato
dall’ultimo articolo letto sulla rivista solleva pesi come un
dannato. In poche serie ha già esaurito il poco glicogeno
che possiede, ma lui continua eseguendo anche forzate e negative e va
in completo catabolismo. Finisce
l’allenamento fa la sauna, la doccia, si
veste, fa due chiacchiere con la ragazza della reception e a questo
punto va con gli amici a bere un aperitivo.
Vi ritrovate in questa descrizione o ritrovate qualcuno dei vostri
amici?
In questo modo la finestra anabolica non solo si è chiusa e
sprangata, ma il nostro praticante ha portato in tale
catabolismo il suo organismo, che la prima cosa che
mangerà verrà stoccata in grasso.
Pensava di costruire muscolo e invece lo ha distrutto e ha
indotto l’organismo a reagire con il più
forte e antico istinto evolutivo: la sopravvivenza. Alla sopravvivenza
l’organismo non risponde con l’aumento della massa
muscolare bensì con la conservazione del grasso esistente e
l’accumulo di nuovo.
La strategia corretta, e ancora di più se si è
saltato qualche pasto, è quella di fornire immediatamente
finito l’allenamento, nutrimento ricco di proteine
e carboidrati. Ora la cosa più pratica e veloce
è quella di consumare uno shaker composto in parti
uguali di proteine e carboidrati in polvere sciolti in acqua.
Non trascurate mai questo pasto e vedrete a parità di altre
condizioni, che questa strategia da sola vi porterà molto
più avanti nello sviluppo muscolare.
sommario
------------------------------------------------------------------------------------------------------------